Se da qualche ora abbiamo ormai archiviato le festività natalizie e quasi sembrano già un ricordo lontano, la stagione invernale a Predazzo prosegue non solo sulle piste e in alta quota: il freddo può essere mitigato dall’arte e dall’intimità del teatro. Il 10 gennaio il palcoscenico del Teatro Comunale ospiterà “La moglie perfetta”, uno spettacolo che mescola ironia, riflessione e nostalgia.
In scena, una lavagna, una sedia di scuola, una donna vestita anni ’50 e un seminario intensivo di preparazione al matrimonio dal titolo “Si può far”. La docente guida il pubblico attraverso una vera e propria lezione, mostrando e spiegando ogni regola con un crescendo di ironia, surrealtà e gioco, trasformando il palco in uno spazio dove la risata e la riflessione si accompagnano reciprocamente.

Ma chi è davvero questa donna? Quale percorso l’ha portata fin qui?
Dietro la maschera della moglie ideale, cosa si cela realmente? Crede veramente nelle regole che insegna con tanta dedizione, oppure è soltanto prigioniera di un sistema che la valorizza solo se conforme a vecchi stereotipi e a strati di trucco? E, soprattutto, può una figura nata in un’epoca che sembra lontanissima continuare a parlare alle donne di oggi, e di tutti i tempi?
“Si può far” è uno spettacolo che fa ridere, pensare e talvolta sospirare, mescolando ironia e nostalgia, sulle regole di un tempo e sulle sfide che ancora oggi segnano la nostra società. Un’opportunità per riscoprire come arte e cultura siano parte essenziale della stagione invernale in alta quota, capaci di riscaldare il cuore quanto i paesaggi imbiancati.
Appuntamento, quindi, a sabato 10 gennaio alle ore 20.45 al Teatro Comunale di Predazzo.
drammaturgia e regia Giulia Trippetta
con Giulia Trippetta
costumi Nika Campisi
luci Simone Gentili
musiche originali Andrea Cauduro
tecnico luci e suono Simone Gentili