Vela, oceano e storia: a Predazzo due incontri speciali a LA STAZIONE destinazione cultura

Sabato 29 agosto Cecilia Zorzi racconta la sua sfida oceanica e il progetto “Il talento non ha genere”. Martedì 1° settembre Francesco Filippi chiude “Un Saggio dopocena” con il libro 500 anni di rabbia.

Due storie molto diverse, ma unite dalla voglia di raccontare il mondo attraverso esperienze, passioni e nuove prospettive. È questo il filo conduttore dei prossimi appuntamenti di LA STAZIONE / destinazione cultura di Predazzo, che tra la fine di agosto e l’inizio di settembre propone al pubblico due incontri con protagonisti capaci di trasformare il proprio percorso personale in un’occasione di confronto.

Si comincia sabato 29 agosto alle ore 17 con Cecilia Zorzi, velista trentina e campionessa mondiale di vela d’altura, per poi proseguire martedì 1° settembre alle ore 20.45 con lo storico trentino Francesco Filippi, ospite della serata conclusiva della rassegna “Un Saggio dopocena”. Due appuntamenti differenti per argomento e linguaggio, ma entrambi costruiti intorno ad una domanda: cosa succede quando una passione, un’idea o un’esperienza personale riescono a superare i propri confini?

Cecilia Zorzi, dal Lago di Caldonazzo all’Oceano

La prima storia arriva dal mondo dello sport e parte da un luogo che potrebbe sembrare lontanissimo dalle grandi rotte oceaniche: il Lago di Caldonazzo. È lì che Cecilia Zorzi ha incontrato la vela quando frequentava la prima elementare. Da quella prima esperienza è iniziato un percorso che l’ha portata dalle classi giovanili fino al Nacra 17, il catamarano olimpico volante, e successivamente alla vela d’altura e alle grandi navigazioni.

Nel corso della sua carriera Cecilia ha affrontato regate in equipaggi differenti, navigato nel Mare del Nord e nell’Oceano Atlantico e completato tre giri d’Italia non-stop in regata.

Il suo palmarès racconta una carriera di vertice, con due titoli mondiali e due titoli europei nella vela d’altura, oltre a un terzo posto all’Admiral’s Cup, prestigiosa competizione della tradizione velica britannica.

Ma oggi il mare rappresenta per Cecilia anche una nuova sfida, che va oltre il risultato sportivo.

Una barca per attraversare l’oceano e un progetto per parlare di talento

Nel 2023 è iniziata la costruzione di Eki, il Mini 6.50 con il quale Cecilia ha intrapreso il percorso verso la Mini Transat, una delle competizioni più impegnative e affascinanti della vela oceanica.

Attraversare l’Atlantico in solitaria significa confrontarsi con il mare, con la fatica e con l’imprevisto, ma soprattutto imparare a prendere decisioni contando sulle proprie capacità.

Ed è proprio da questa esperienza che nasce “Cecilia in Oceano”, un progetto che utilizza la vela per parlare di talento, opportunità e parità di genere.

Il messaggio è racchiuso anche nel titolo dell’incontro: “Il talento non ha genere”.

Cecilia vuole infatti utilizzare la propria esperienza per incoraggiare soprattutto le giovani generazioni e dimostrare che competenze, determinazione e talento non dovrebbero essere condizionati dal genere. Un impegno che si affianca anche al suo ruolo di Young Ambassador di Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie, realtà impegnata nella valorizzazione del talento femminile e nella promozione di iniziative contro le discriminazioni.

A Predazzo, quindi, non sarà soltanto il racconto di una velista che ha portato la propria esperienza dalle acque di un lago alpino fino all’Atlantico. Sarà anche l’occasione per conoscere la persona che si trova dietro le imprese sportive e il progetto che sta costruendo intorno alla propria esperienza.

Dalla vela alla storia: Francesco Filippi e 500 anni di rabbia

Pochi giorni dopo, martedì 1° settembre alle ore 20.45, LA STAZIONE cambia completamente prospettiva e porta il pubblico dentro la storia con Francesco Filippi.

Lo storico trentino sarà infatti protagonista dell’ultimo appuntamento della rassegna “Un Saggio dopocena”, con la presentazione del suo libro “500 anni di rabbia”, pubblicato da Bollati Boringhieri.

Il viaggio proposto da Filippi attraversa cinque secoli e mette in relazione due momenti apparentemente lontanissimi: la diffusione della stampa a caratteri mobili nel Cinquecento e l’utilizzo dei social media nel mondo contemporaneo.

In mezzo ci sono rivolte, trasformazioni sociali, conflitti e soprattutto un tema estremamente attuale: il rapporto tra informazione, comunicazione, potere e rabbia sociale.

Da Gutenberg a Capitol Hill

La stampa di Gutenberg rappresentò una rivoluzione nella circolazione delle idee. Per la prima volta un nuovo strumento rese possibile una diffusione molto più ampia di informazioni e pensieri, permettendo anche a chi era escluso dai tradizionali luoghi del potere di riconoscersi in istanze comuni.

Filippi parte da qui per raccontare la rabbia che attraversò l’Europa del Cinquecento e trovò una delle sue manifestazioni più drammatiche nella Guerra dei contadini, repressa nel sangue.

Il percorso arriva poi fino al 6 gennaio 2021, quando una folla assaltò il Congresso degli Stati Uniti a Washington.

Cinque secoli separano questi due episodi, ma secondo la prospettiva proposta nel libro esiste un elemento che permette di metterli in dialogo: in entrambi i casi un nuovo mezzo di comunicazione contribuisce a far emergere e organizzare una rabbia che già esiste nella società.

Prima la stampa, oggi i social network.

La storia diventa così uno strumento per leggere il presente e per interrogarsi sul modo in cui le informazioni vengono prodotte, condivise e utilizzate.

Una serata tra libri, musica e incontro

Francesco Filippi è un volto già conosciuto dal pubblico di Predazzo. Storico della mentalità e formatore per l’Associazione di Promozione Sociale Deina, partecipa alla progettazione di viaggi della memoria e percorsi formativi in tutta Europa.

Tra le sue pubblicazioni figurano Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo, Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto, Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie e Guida semiseria per aspiranti storici social. Nel 2024 aveva inoltre presentato a Predazzo il romanzo per ragazzi Bye Bye Benny.

Durante la serata del 1° settembre sarà presente la Libreria Capitolo 3, con i libri dell’autore per il firma copie. Gli omaggi saranno curati dalla cooperativa sociale agricola Terre Altre, mentre la musica sarà affidata alla Scuola di Musica di Fiemme e Fassa “Il Pentagramma”.

Due appuntamenti, dunque, che chiudono agosto e aprono settembre con due modi diversi di guardare il mondo: quello di Cecilia Zorzi, che attraverso il mare racconta la sfida, il talento e il superamento dei propri limiti, e quello di Francesco Filippi, che attraverso la storia prova a interpretare le trasformazioni della società contemporanea.

È anche questo il ruolo di un luogo come LA STAZIONE: offrire occasioni per incontrare storie, persone e idee, partendo da Predazzo per guardare molto più lontano.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

LA STAZIONE / destinazione cultura – Predazzo
Tel. 0462 501830
WhatsApp 335 6565688
biblioteca@comune.predazzo.tn.it

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