A Predazzo il 25 luglio è una data speciale, e lo è sempre stata.
È il giorno in cui la comunità si stringe attorno alle proprie radici, celebrando San Giacomo, patrono del paese, con una festa che unisce spiritualità, tradizione e tanta voglia di stare insieme. La giornata inizia all’alba, tra le note allegre del “Bandin de Pardac”, la versione ridotta della banda musicale di Predazzo, che percorre le vie del paese per svegliare simbolicamente il sindaco e tutta la comunità. Un rito che si ripete ogni anno e che dà il via ad una festa che richiama storia e orgoglio locale.
Il programma della giornata nel centro storico con l’immancabile Fiera
Alle 9.00 si tiene la cerimonia delle Onorificenze presso il Municipio: un momento sentito, dove si rende omaggio a chi ha dato valore e contributo alla comunità. A seguire, alle 10.00, la Santa Messa riunisce cittadini e ospiti per un momento di raccoglimento collettivo nella Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.
Ma è a partire dalla tarda mattinata che la festa prende il sapore inconfondibile della montagna. Alle 11.30 tutti pronti per l’aperitivo alpino, alle 12.00, invece, va in scena il pranzo tipico organizzato con cura dal Gruppo Alpini di Predazzo, tra piatti tradizionali, prodotti locali e un’atmosfera conviviale.
Il pomeriggio è tutto da vivere, tra giochi, risate e profumo di fortaie (molto gustose) appena fatte. In piazza si gioca, si ride, si chiacchiera. I bambini si divertono, gli adulti si rilassano. Tutto è all’insegna della semplicità, dell’allegria e della bellezza delle piccole cose.

E dalle 18.00 si accende la musica: la Spritz Band porta sul palco il giusto ritmo e trasforma la piazza in una pista da ballo all’aperto. Si canta, si balla, si brinda sotto le stelle con uno spritz in mano, circondati dal sorriso della propria gente e dal calore delle Dolomiti che si tingono di rosa.
La Sagra di San Giacomo non è solo una festa.
È l’anima di Predazzo che si racconta, una volta all’anno, con passione, memoria dei concittadini e turisti.
E ogni 25 luglio, da sempre, torna a farlo con il sorriso inedito di chi ama profondamente la propria terra e le sue tradizioni. Perché a Predazzo, ogni evento è un pezzo di storia che continua a vivere.

Chi era San Giacomo, il patrono di Predazzo?
San Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli di Gesù, è una figura di grande rilievo nella tradizione cristiana. Figlio di Zebedeo e fratello di Giovanni evangelista, San Giacomo è considerato il primo apostolo martire, morto a Gerusalemme nel 44 d.C. secondo quanto riportato negli Atti degli Apostoli.
Ma è soprattutto il cammino di pellegrinaggio a lui dedicato, il celebre Cammino di Santiago di Compostela, ad averne diffuso il culto in tutta Europa: San Giacomo è infatti il santo pellegrino per eccellenza, simbolo di viaggio interiore, ricerca spirituale e cammino verso la luce.
Anche Predazzo ha scelto San Giacomo come protettore del paese.
Qui, nel cuore delle Dolomiti, il suo culto ha un sapore speciale: San Giacomo rappresenta la guida, la forza della fede e il legame tra cielo e terra, tra la comunità e le sue montagne. Festeggiarlo, oggi più che mai, significa rinnovare un legame antico e profondo, che unisce identità locale e quella tipica ospitalità trentina che fa sentire ogni visitatore parte della famiglia.