Si scrive 11 novembre, si legge l’imperdibile Festa di San Martino a Predazzo

A Predazzo, ogni 11 novembre, il fuoco non è solo calore ma memoria, comunità e orgoglio. Quando cala la sera, quest’anno di martedì, cinque grandi cataste di legno si accendono contemporaneamente nei rioni del paese, illuminando la valle con un bagliore che sa di storia e appartenenza. È la Festa di San Martino, una delle celebrazioni più sentite della Val di Fiemme, capace di unire generazioni e territorio in un rito collettivo. Questa tradizione, che affonda le sue radici nei secoli, risale al tempo in cui l’11 novembre segnava la fine dei lavori agricoli e la distribuzione delle regalie da parte della Regola Feudale — una sorta di rendiconto comunitario dei beni e dei guadagni dell’anno. Era un momento di bilancio, di festa e di riconoscenza per il raccolto appena concluso.

Per l’occasione, i rioni di Predazzo costruivano enormi cataste di legna — abete, larice e pino — che venivano poi incendiate nella notte di San Martino. Ogni gruppo lavorava in segreto, cercando di sorprendere gli altri con la catasta più imponente o più ingegnosa. Oggi, la tradizione è più viva che mai.

Nei mesi che precedono la festa, i giovani di Predazzo si ritrovano nei boschi o nelle vecchie cave per tagliare e assemblare la legna, trasformando un semplice mucchio di tronchi in vere e proprie sculture. E quando arriva la sera dell’11 novembre, tutto il paese si ferma per assistere allo spettacolo: cinque fuochi che si accendono insieme, ardono, crepitano e si riflettono sulle montagne. L’atmosfera è strabiliante.

Mentre le fiamme danzano, nell’aria risuonano campanacci, corni e suoni di vacca o capra, che annunciano la seconda parte della festa: la cosiddetta “via dei campanacci”. I rioni si riversano nella piana del paese, dando vita a un corteo rumoroso e allegro che attraversa le vie fino al centro, dove la serata prosegue tra castagne, vin brulé e musica. Il tutto si svolge nel rispetto delle norme di sicurezza, con la presenza dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine che controllano i roghi per tutta la notte.

Negli anni, la Festa di San Martino è diventata anche un appuntamento molto amato dai visitatori. Appuntamento, quindi, martedì 11 novembre in Piazza Santi Filippo e Giacomo di Predazzo.

Altri articoli

Ogni giorno un evento: il video racconto dal cuore olimpico della Fan Zone di Predazzo.

Dal Sudafrica a Predazzo, fino alle Olimpiadi: Matt Smith ci racconta il suo sogno

Le prime 30 ore per entrare nella storia: Predazzo alla conquista dei Giochi Olimpici Milano‑Cortina 2026

Olimpiadi a Predazzo: molto più dello sport, una festa tutta da vivere

Il fuoco e la neve a Predazzo: la Fiamma Olimpica passa dal trampolino verso Milano-Cortina 2026

Quando arrivano i campioni, inizia la storia… di Predazzo!

Festività finite? A Predazzo lo spettacolo continua a teatro, sabato 10 gennaio

Il 2026 sarà l’anno di Predazzo: ecco perché

Predazzo e la cucina: un legame profondo fatto di passione e amore