Tra le architetture che ancora oggi nel centro di Predazzo, si distinguono per rigore e sobrietà, ci sono alcuni degli edifici progettati dall’architetto Ettore Sottsass. Se stai pensando al geniale designer di fama internazionale che ha praticamente “progettato gli anni Ottanta” attirando l’attenzione dei più importanti collezionisti e ispirando i principali designer del mondo, ti svelo subito un “segreto”: quello era suo figlio. Il “nostro” era Sottsass Senior.
Ettore Sottsass Senior nacque a Nave San Rocco, in provincia di Trento, quando la città era ancora sotto l’impero austro-ungarico, il 12 aprile 1892. Frequentò poi le scuole popolari a Cavalese, a Predazzo e a Lana. Dal 1906 studiò alla Scuola d’arti e mestieri e dopo aver frequentato per due anni e mezzo il corso di costruzioni civili presso la Werkmeisterschule, Baugewerbliche Richtung, di Innsbruck (1909-12), si stabilì a Vienna per un paio d’anni; qui frequentò il corso speciale di architettura della Kunstgewerbeschule, diretto dall’architetto Friedrich Ohmann, e in un clima di vivace dibattito, conobbe diversi architetti che ritrovò in seguito nel suo percorso professionale, tra cui Umberto Cuzzi, Giuseppe Gyra e Giuseppe Pagano.
A causa della chiamata alle armi non poté terminare gli studi, ma Ohmann gli conferì comunque il diploma per meriti nel 1918. Durante la prima guerra mondiale fu arruolato tra i Kaiserjäger, e fu inviato a Innsbruck per fare il corso ufficiali, dove conobbe la sua futura moglie, Antonia Peintner, che sposò a Cembra e con la quale, un anno dopo, ebbe il suo unico figlio, Ettore Junior.
A conclusione del conflitto ritornò nel Trentino divenuto italiano e partecipò a numerosi concorsi indetti dalle amministrazioni pubbliche per la ricostruzione postbellica e per la realizzazione di monumenti in onore ai caduti. Aderì al Circolo artistico tridentino ed espose, tra il 1922 e il 1928, in diverse edizioni della Mostra d’arte della Venezia Tridentina, facendosi interprete di un rinnovamento architettonico nella tradizione.
Casa di riposo San Gaetano
Nel 1920 presentò quattro progetti al concorso del Consorzio della provincia e dei comuni, due dei quali furono premiati. All’inizio degli anni Venti progettò anche i suoi due primi palazzi a Trento (1922-23): il Consorzio edilizio del pubblico impiego in via Pilati e l’edificio della Cooperativa Giovanni Prati in via dei Mille, dove introdusse un repertorio formale e decorativo tipico di questa sua prima stagione progettuale, tesa a fondere aspetti moderni e motivi della tradizione ladina.
Nel 1924 vinse un concorso per il progetto, intitolato Rimembranze, della casa di riposo a Predazzo in Val di Fiemme (1923-27). Ma non fu questo il suo primo progetto realizzato a Predazzo: suoi sono infatti anche il progetto della Stazione ferroviaria, capolinea della Ferrovia della Val di Fiemme, realizzata nei primi anni venti del Novecento, l’Officina Dellagiacoma, e la Scuola Elementare, progettata in collaborazione con il figlio “Junior” attorno al 1950. Qui la maturità dell’architetto emerge ampiamente attraverso il corretto orientamento dell’edificio e dall’accurata ripartizione degli spazi armoniosamente valorizzati dal colonnato che si distribuisce sui tre corpi di fabbrica. La prima pietra della scuola venne posata il 25 luglio del 1951, il giorno della Festa del Santo Patrono, San Giacomo, auspicando così la buona riuscita dei lavori e la protezione della struttura che di fatto venne inaugurata nel 1953. Nell’ottobre dello stesso anno, Sottsass Senior morì a Torino dove si era trasferito con la famiglia alla fine degli anni Venti.
Stazione Ferroviaria
Scuola elementare
Officina Dellagiacoma