Escursione al Rifugio Torri di Pisa

E’ senza alcun dubbio una tre le più affascinanti escursioni da fare nelle Dolomiti.

Il rifugio Torri di Pisa è situato nello splendido gruppo del Latemar, in val di Fiemme, si trova nella sommità della cima Cavignon a 2671m ed è l’unico rifugio di tutto il gruppo del Latemar. Il panorama di cui si gode fin dai primi passi è davvero incredibile e una volta arrivati al rifugio si possono ammirare i gruppi Dolomitici del Catinaccio, e sul versante opposto i Lagorai con una veduta mozzafiato su tutta la Val di Fiemme.

Se vi state chiedendo cosa c’entri la Torre di Pisa a queste latitudini, il mistero è presto svelato: il rifugio deve il suo nome alla guglia di roccia dolomitica, alta ben 40 metri, identica nella forma al celebre monumento pisano; lo si può raggiungere da diversi punti, ma da Predazzo, l’accesso è sicuramente più semplice. Da qui infatti si possono prendere due impianti, prima la telecabina e poi la seggiovia, che portano a Passo Feudo, a quota quasi 2200 metri.

I restanti 400 metri di dislivello che separano dal raggiungimento della meta vengono coperti in un’ora e mezza circa, prima tra i prati e poi su roccia. Sul primo tratto di sentiero si incontrano, sulla sinistra, gli “omeneti”: classici segnavia di sassi fatti dagli escursionisti per segnalare il percorso in caso di nebbia in tedesco vengono chiamate “stoanmandln” (uomini di pietra). Sullo sfondo i verdi pascoli dell’Alpe di Pampeago e il bellissimo sentiero tematico del Latemarium, con le sue numerose varianti adatte ad ogni grado di difficoltà.

Tralasciando il sentiero n° 22 si prosegue la camminata sul sentiero sassoso davanti a noi. Guadagniamo quota e raggiungiamo una sella erbosa dove possiamo fare una sosta e ammirare il panorama. Avanziamo sempre sul sentiero che si sviluppa a zig-zag tra pascoli ripidi alla nostra destra e rocce bianche alla nostra sinistra. Alzando lo sguardo in alto vediamo la meta molto più vicina mentre, a destra, si apre un incantevole scorcio sul paese di Predazzo.

Il sentiero fa una curva a sinistra e arriva alla base di un piccolo ghiaione che si supera prendendo il percorso più a sinistra. Da qui si salirà solo su sentiero sassoso e, a tratti, roccioso. Questo tratto è particolarmente interessante anche dal punto di vista geologico: in mezzo alle tipiche rocce bianche, è facile notare dei filoni molto scuri, si tratta di porfido, resti dell’esplosione del vulcano di Predazzo. Durante l’eruzione, milioni di anni fa, la forza della lava incandescente ha letteralmente scavato dei camini nelle rocce dolomitiche per poter uscire.

Percorsi gli ultimi gradoni, dopo che la sua sagoma ci ha fatto compagnia apparendo in diversi punti del percorso, si raggiunge finalmente il rifugio.

Il Rifugio Torri di Pisa è di proprietà privata, è stato inaugurato nel 1981. In passato è stato ampliato più volte. Nell’estate del 2017, il titolare, Antonio Gabrielli ha riaperto, insieme alla sua famiglia, dopo un’attenta ristrutturazione che ha reso il rifugio ancora più confortevole.

L’edificio è in legno, fatto rispettando i principi della sostenibilità ambientale ed è diventato a tutti gli effetti un “rifugio-clima”, con tetto fotovoltaico e termocucina. Il rifugio dispone di 36 posti letto in 4 camerate, con letti a castello, con docce e bagni in comune. Se ancora non avete sperimentato l’emozione di dormire in un vero rifugio di montagna, noi ve lo consigliamo con tutto il cuore!

Un’esperienza unica: tramonti infuocati, albe rosate … solo chi ha la fortuna di assistere ad un simile spettacolo, può comprendere per quale motivo le Dolomiti siano diventate celebri in tutto il mondo. Sicuramente non avrete tutte le comodità, ma potrete finalmente ammirare un vero cielo stellato di una bellezza da togliere il fiato, attardarvi a giocare a carte con gli amici, stare al calduccio sotto le coperte mentre il ticchettio della pioggia vi accompagna a una buona notte, o fare colazione ammirando il sole sorgere in una pace che mai avreste immaginato. E poi non dimentichiamo tutte le golosità della tipica cucina trentina di montagna: canederli in brodo, zuppa di gulash, tagliatelle ai porcini, polenta con spezzatino, formaggio fuso, cavolo cappuccio e infine una ricca lista di dolci, dallo strudel alle crostate, tutte rigorosamente fatte in casa!

Dalla terrazza esterna vi accorgerete che la vista da qui è a 360° e spazia dalla Catena del Lagorai fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. A sinistra si stagliano le Pale di San Martino e proseguendo i più esperti potranno riconoscere il Monte Civetta, il Pelmo e l’Antelao. Ma si vedono anche Marmolada, Tofana di Mezzo, Piz Boè. I Campanili del Latemar impediscono invece la vista del Catinaccio che si trova appena dietro. Ma non possiamo tralasciare la famosa Torre di Pisa, da qui ancora un piccolo sforzo e si potrà ammirarla dall’alto.

Dal Rifugio Torre di Pisa si continua a camminare, sempre sul sentiero n° 516, in direzione Forcella dei Camosci. Si sale qualche metro dietro il Rifugio e, dalla piazzola di atterraggio dell’elicottero, si riesce ad avere un panorama ancora più esteso sulle vette attorno e, soprattutto, in direzione ovest, si può finalmente ammirare la Torre di Pisa.

Si torna indietro sullo stesso percorso, facendo attenzione che gli impianti per Predazzo chiudono e quindi bisogna essere a Passo Feudo non più tardi delle 17.15. Gli impianti sono aperti indicativamente da metà giugno a fine settembre.

INFO UTILI:

LUOGO: Val di Fiemme

PARTENZA: Predazzo

ARRIVO: Rifugio Torre di Pisa

ALTITUDINE: 2671 metri

DURATA: un’ora e mezza (solo andata) –

DISLIVELLO: circa 1600 metri coperto dagli impianti di risalita – circa 400 m da fare a piedi.

PASSEGGINO: no

PUNTI DI RISTORO: Rifugio Torre di Pisa 📞 348 3645379 aperto da metà giugno a metà ottobre

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