Il 3 e 4 ottobre, Predazzo celebra il ritorno dagli alpeggi con un weekend che segna la fine dell’estate in montagna. Domenica, la grande sfilata delle vacche e degli allevatori attraverserà il paese, mentre il Festival del Gusto, il Treno del Gusto, la Passeggiata del Pastore e Autunno in Tavola accompagneranno una festa che racconta il profondo legame tra agricoltura, tradizioni e territorio in Val di Fiemme.
Prima arrivano i campanacci. Poi le vacche, gli allevatori, i colori delle decorazioni e il pubblico lungo le strade.
È così che, ogni autunno, Predazzo saluta l’estate trascorsa in quota e accoglie il ritorno a valle degli animali. Questa è l’essenza della Desmontegada de le Vache, uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario autunnale della Val di Fiemme.
Una festa che nasce dalla tradizione dell’alpeggio e che oggi continua a raccontare il rapporto tra la montagna, il lavoro degli allevatori e i prodotti che da quella stessa montagna arrivano sulle tavole.
Per un intero weekend Predazzo diventa così il punto d’incontro tra memoria rurale e contemporaneità.
Dopo l’estate sui pascoli, vacche e allevatori rientrano a valle. A Predazzo questo passaggio si trasforma in una grande festa collettiva, con la tradizionale sfilata che domenica 4 ottobre attraverserà le vie del paese.
Ma dietro quella sfilata c’è molto più di una tradizione folkloristica. C’è il lavoro quotidiano degli allevatori, la gestione degli animali, la vita negli alpeggi e una filiera che collega direttamente la montagna alla produzione casearia.
Durante il weekend piazza SS. Filippo e Giacomo ospiterà il Festival del Gusto, con produttori e artigiani del territorio e alcune delle eccellenze gastronomiche locali. Tra i protagonisti ci sarà il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, espressione di una tradizione casearia strettamente legata alla storia della valle.

Il Festival del Gusto sarà anche uno spazio dedicato alle famiglie, con laboratori e attività per bambini proposti, tra gli altri, dal Museo Geologico di Predazzo e da La Stazione – Destinazione Cultura.
Dal pascolo al formaggio: il Treno del Gusto.
Tra le esperienze da vivere durante il weekend c’è anche il Treno del Gusto, un itinerario pensato per seguire da vicino alcune delle tappe della filiera del latte: stalla, mungitura e caseificio diventano le tappe di un racconto che arriva fino al prodotto finito, accompagnato da un aperitivo narrato dedicato alle tradizioni locali.
È un’esperienza che permette di osservare da vicino ciò che normalmente arriva sulla tavola senza che se ne conoscano tutte le fasi, di comprendere il territorio attraverso il lavoro di chi lo vive quotidianamente.
Novità 2026: la Passeggiata del Pastore.
Tra le novità della prossima edizione c’è anche la Passeggiata del Pastore, un’esperienza che porta i partecipanti a camminare nel paesaggio della valle, accompagnati da una colazione golosa. Un appuntamento che segue un ritmo diverso da quello della grande festa domenicale: più lento, immerso nell’ambiente e legato alla dimensione quotidiana della vita in montagna.
È anche questa una delle chiavi della Desmontegada contemporanea: non soltanto assistere ad una manifestazione, ma entrare, per qualche ora, dentro le tradizioni che hanno contribuito a costruire l’identità di Predazzo.

La nuova festa all’ex maneggio di Löze.
Un’altra novità del 2026 sarà il nuovo spazio dell’ex maneggio in località Löze.
Qui, domenica, sarà servito il pranzo della Desmontegada, accompagnato da musica e intrattenimento. La festa comincerà già dal sabato sera con una serata dedicata alla musica dance degli anni ’90, mentre domenica saranno i Fleimstaler e i Mountain Crew a proseguire l’intrattenimento dopo la sfilata e il pranzo.
Autunno in Tavola: la festa continua nei ristoranti della valle.
Dal 26 settembre al 4 ottobre torna infatti Autunno in Tavola, iniziativa che coinvolge i ristoranti e gli agriturismi del club Tradizione e Gusto e della Strada dei Formaggi delle Dolomiti. È il naturale prolungamento della festa: dopo aver visto gli animali tornare dagli alpeggi e aver incontrato produttori e artigiani, il territorio arriva direttamente nel piatto.
La cucina, anche per questo, diventa un modo per “assaporare” la montagna, attraverso ingredienti, ricette e produzioni che seguono il calendario naturale delle stagioni.

La Desmontegada de le Vache è una festa che difficilmente si può descrivere fino in fondo senza viverne le suggestioni: dagli alpeggi alle stalle, dal caseificio alle tavole imbandite, un filo che lega il territorio e ne restituisce i sapori, le tradizioni e il lavoro quotidiano.
E quando le vacche torneranno a valle, sarà il momento di dare il benvenuto all’autunno, ufficialmente.