La casa del Puzzone Dop
La storia dei nostri paesi si intreccia inesorabilmente con quelle delle tante famiglie che nel corso dei decenni sono passate dall’avere un paio di mucche, quelle che potevano assicurare un po’ di latte e burro alla famiglia, all’impegno quotidiano e senza sosta di una vita da allevatore.
Una volta erano soprattutto le donne ad occuparsi delle mucche e del loro latte mentre gli uomini erano al lavoro. Oggi intere famiglie vivono proprio grazie all’allevamento di vacche da latte: una missione, più che una professione, che non potrebbe continuare senza l’impegno e il sacrificio di chi non conosce domeniche o giorni di festa. In questo territorio, dove il sapere e le competenze di intere generazioni di allevatori si è arricchito via via di percorsi formativi sempre più specialistici, si è passati così da un allevamento di sussistenza alla nascita e allo sviluppo di piccoli caseifici come quello di Moena e Predazzo, che a lungo hanno abitato le piazze dei rispettivi centri.
E’ stato solo alla fine degli anni ‘80 che i due caseifici, caratterizzati da storie e produzioni diverse, hanno creato le basi per una fusione dove ciascuno potesse trovare spazi e strumenti per crescere ed esprimersi al meglio.
Nasce così il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, una realtà che oggi conta dieci soci, e oltre trenta dipendenti fissi che aumentano poi con il carico di lavoro stagionale. Una realtà che proprio grazie a questa fusione e alla realizzazione dello stabilimento di Predazzo, dove da subito si sono potute sviluppare nuove tecniche di produzione supportate da innovative tecnologie, sta portando avanti una produzione di nicchia sempre più apprezzata anche fuori dai confini regionali.
Un obiettivo raggiunto grazie anche al prezioso lavoro dei casari che con professionalità e rispetto della tradizione portano avanti una professione che è arte.
Re indiscusso della produzione è il Puzzone di Moena, l’inconfondibile formaggio che ancora oggi, nonostante l’evoluzione di strumenti e tecnologie, mantiene inalterata la ricetta originale che lo ha reso un prodotto unico considerato da molti esperti uno dei formaggi più pregiati dell’intero Trentino, tanto da essere citato anche nelle guide “VERONELLI” e “MICHELIN”.
Ma non di solo Puzzone vive il caseificio: sono quattordici i formaggi attualmente in produzione tra cui il sempre più apprezzato “Gradevole” la versione più delicata del Puzzone per il quale viene utilizzato latte pastorizzato anziché crudo.
C’è voglia di crescere, ma non solo in numeri: dalle parole di Andrea Morandini, che da quattro anni comunica e racconta con grande serietà e passione la realtà del Caseificio e di tutte le maestranze coinvolte, traspare il desiderio di assicurare una sempre maggiore qualità dei prodotti ma anche delle modalità di distribuzione.
L’apertura del nuovo Shop e Bistro ne è una prova, un luogo estremamente accogliente e perfetto per raccontare la lunga storia che ha portato alla nascita del Caseificio e dei suoi prodotti.
Il Caseificio fa parte della Cooperativa che ha dato vita all’importante attività del biodigestore: l’impianto che recupera i liquami delle aziende agricole locali e attraverso un complesso processo di fermentazione produce calore e corrente elettrica. Un importante segno della grande attenzione che questa realtà pone alla cura e al rispetto per l’ambiente che di recente ha portato anche all’utilizzo di confezioni sostenibili con cuscinetti termici composti da carta e cartone tritato che senza l’impiego di polistirolo garantiscono una temperatura ottimale di conservazione durante il trasporto.
Caseificio Sociale Predazzo Moena lo trovi in
Via Fiamme Gialle 48
38037 Predazzo
Bistrot & Caveau lo trovi in
Via Nazionale 149,
38030 Ziano di Fiemme (TN)